Parodontite e correlazione con la salute cardiaca e cardiovascolare

17. Settembre 2026.

La parodontite è una delle più comuni malattie croniche del cavo orale. Spesso viene considerato un problema limitato ai denti e alle gengive, ma negli ultimi anni è stata sempre più studiata la sua possibile correlazione con la salute generale, compresa quella del cuore e dei vasi sanguigni.

Di seguito riportiamo le informazioni più importanti su come riconoscere i sintomi della parodontite, perché è importante trattare l’infiammazione gengivale e cosa indicano le ricerche attuali riguardo alla correlazione tra parodontite e malattie cardiache.

Che cos’è la parodontite?

La parodontite si sviluppa quando l’infiammazione delle gengive (gengivite) si estende ai tessuti più profondi che sostengono il dente. Se non viene trattata tempestivamente, può causare recessione gengivale, perdita di osso e, nei casi più avanzati, perdita dei denti.

I batteri presenti nella placca e nel tartaro possono provocare una risposta infiammatoria prolungata. Con il tempo, tra i denti e le gengive si formano le tasche parodontali, nelle quali i batteri possono accumularsi ulteriormente. Se la malattia non viene trattata, l’infiammazione può danneggiare i tessuti e l’osso che sostengono i denti.

La parodontite non è quindi soltanto un problema estetico. È una patologia che richiede una valutazione professionale e un trattamento adeguato.

Lo sviluppo e la progressione della parodontite possono essere influenzati da:

  • fumo
  • igiene orale inadeguata
  • pulizia professionale del tartaro effettuata con scarsa regolarità
  • predisposizione genetica
  • alcune malattie sistemiche
  • cambiamenti ormonali
  • stress e altri fattori legati alla salute generale.

Sintomi della parodontite: come riconoscere la malattia?

I sintomi della parodontite possono essere inizialmente lievi e facili da trascurare. Proprio per questo è importante prestare attenzione ai cambiamenti delle gengive e dei denti.

I principali sintomi della parodontite includono:

  • sanguinamento delle gengive durante lo spazzolamento o l’uso del filo interdentale
  • gengive rosse, gonfie o sensibili
  • recessione gengivale
  • alito cattivo persistente o ricorrente
  • sensibilità dentale
  • comparsa di spazi tra i denti
  • mobilità dei denti
  • cambiamenti nell’occlusione
  • secrezioni o pus lungo il margine gengivale nei casi più avanzati.

È importante sottolineare che la parodontite non provoca necessariamente dolore. Per questo motivo può svilupparsi a lungo senza che la persona si renda conto della sua presenza.

Recessione gengivale: è sempre un segno di parodontite?

La recessione gengivale è uno dei segni che possono comparire in caso di parodontite, ma da sola non significa necessariamente che una persona soffra di questa patologia.

Le gengive possono ritirarsi anche a causa di una tecnica di spazzolamento non corretta, di una pressione eccessiva dello spazzolino, di caratteristiche anatomiche, della posizione dei denti o di altri fattori.

Il dentista o il parodontologo può stabilire, attraverso una visita, se è presente un’infiammazione, una perdita dei tessuti di supporto o di osso e se la recessione gengivale è associata a una malattia parodontale.

Correlazione tra parodontite e malattie cardiache

Le persone affette da parodontite presentano spesso un rischio maggiore di alcune malattie cardiovascolari. Tuttavia, questa associazione non significa che la parodontite sia una causa diretta delle malattie cardiache.

In presenza di parodontite attiva, nel cavo orale è presente una risposta infiammatoria prolungata e batteri e mediatori dell’infiammazione possono entrare nel circolo sanguigno, in particolare durante attività quotidiane come la masticazione e lo spazzolamento dei denti.

La correlazione tra parodontite e salute cardiovascolare può inoltre essere influenzata da fattori di rischio comuni, come il fumo, il diabete, l’alimentazione e lo stile di vita.

È quindi importante essere precisi: l’evidenza scientifica mostra un’associazione tra parodontite e salute cardiovascolare, ma non dimostra una semplice relazione di causa-effetto. Entrambe le condizioni possono essere influenzate da fattori di rischio comuni.

Trattamento della parodontite

L’obiettivo del trattamento della parodontite è arrestare la progressione della malattia, ridurre l’infiammazione e preservare il maggior numero possibile di denti naturali e dei relativi tessuti di supporto.

Il trattamento si basa generalmente sulla rimozione professionale della placca e del tartaro, sul controllo dell’igiene orale e sulla pulizia profonda delle aree interessate, in base alla valutazione del dentista o del parodontologo. Nei casi più avanzati possono essere necessari ulteriori trattamenti parodontali o procedure chirurgiche.

Il controllo dell’infiammazione del cavo orale è importante per mantenere una buona salute orale. Anche abitudini sane, come una corretta igiene orale, controlli regolari e la cessazione del fumo, contribuiscono a ridurre i fattori di rischio.

Il laser nel trattamento della parodontite

Il laser nel trattamento della parodontite può essere utilizzato come supporto ad alcune procedure parodontali. A seconda del tipo di laser e della situazione clinica, può essere impiegato per il trattamento di determinate aree, la riduzione della carica batterica o come parte di specifici protocolli terapeutici.

È importante sapere che il laser non rappresenta una soluzione universale per la parodontite. La scelta del trattamento dipende dallo stadio della malattia, dalla profondità delle tasche parodontali, dalle condizioni dell’osso e delle gengive e dallo stato di salute generale del paziente.

I migliori risultati si ottengono attraverso un piano di trattamento personalizzato che comprenda la terapia professionale e una corretta igiene orale quotidiana.

Come prevenire la parodontite?

La prevenzione inizia con una corretta igiene orale quotidiana. Si raccomanda di:

  1. lavare i denti almeno due volte al giorno utilizzando una tecnica corretta, per circa 3 minuti
  2. pulire quotidianamente gli spazi interdentali con il filo interdentale o gli scovolini
  3. rimuovere regolarmente il tartaro secondo le indicazioni del dentista
  4. effettuare controlli odontoiatrici preventivi
  5. non fumare
  6. prestare attenzione a sanguinamento e cambiamenti delle gengive
  7. intervenire tempestivamente ai primi segni di infiammazione.

È particolarmente importante non aspettare la comparsa del dolore. La parodontite può progredire anche in assenza di sintomi evidenti.

Gengive sane: una parte importante della salute dell’intero organismo!

Una buona igiene orale, controlli regolari e un trattamento tempestivo della parodontite sono fondamentali per preservare la salute delle gengive e dei denti. Se si notano sanguinamento, gonfiore o recessione gengivale, alito cattivo o mobilità dei denti, è consigliabile non rimandare la visita.

La salute delle gengive inizia dalla cura quotidiana, ma una valutazione professionale tempestiva può fare una grande differenza.

Domande frequenti (FAQ)

La parodontite non provoca necessariamente dolore. Proprio per questo può rimanere a lungo non diagnosticata. Sanguinamento, gonfiore, alito cattivo, recessione gengivale o mobilità dei denti possono essere segnali più importanti a cui prestare attenzione.

Sì. L’alito cattivo può essere uno dei sintomi della parodontite. I batteri che si accumulano nella placca e nelle tasche parodontali possono produrre cattivi odori. Se l’alito cattivo persiste nonostante una regolare igiene orale, è consigliabile sottoporsi a una visita odontoiatrica.

Sì. Nelle fasi avanzate, la parodontite può danneggiare l’osso e gli altri tessuti che sostengono il dente, causando la sua mobilità. Un dente che si muove non è una condizione normale e richiede una visita dal dentista o dal parodontologo il prima possibile.

La frequenza dei controlli dipende dalle condizioni dei denti e delle gengive, dalla presenza di fattori di rischio e da eventuali precedenti trattamenti parodontali. Le persone che soffrono o hanno sofferto di parodontite possono avere bisogno di controlli più frequenti per monitorare la malattia e mantenerla sotto controllo.

Autore dell’articolo

Nina Varljen Nikolić, dottore in medicina dentale

Amo il mio lavoro e le persone che incontro grazie ad esso…
… e la pace dell’alba e la vista del mio giardino…

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